Università del Salento

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Messaggio del Preside

Cari studenti,

la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Università del Salento è il risultato della riorganizzazione imposta dalla cosiddetta “Riforma Gelmini”, che ha orientato il ripensamento  delle modalità di svolgimento della ricerca e della didattica. Essa costituisce l’accorpamento di alcune Facoltà preesistenti, realizzando una realtà organizzativa piuttosto complessa, che è fatta di un numero di molte migliaia di iscritti e  di un corpo docente piuttosto ampio e diversificato. E’ attualmente dislocata in due sedi: Lecce e Brindisi, anche se in futuro tutte le attività didattiche si svolgeranno  a Lecce.

Per assicurare il suo pieno funzionamento, abbiamo necessità della piena collaborazione di tutte le componenti universitarie, poiché l’attività di coordinamento di lezioni ed esami, di individuazione di procedure di governance snelle e nel contempo efficaci, nella prospettiva della “logica del servizio” esige una grande profusione di energie.  Accettando l’incarico di coordinamento affidatomi, sapevo bene le difficoltà che avrei dovuto affrontare, ma non mi sono sottratto ritenendo che con la giusta dose di pazienza, di abnegazione e di impegno, col passare del tempo, affinando via via gli strumenti operativi, avrei potuto contribuire al ripensamento della didattica, nello spirito della Riforma, che esige efficienza, trasparenza, orientamento a non trascurare la ricaduta sociale degli apprendimenti agevolati con l’azione di insegnamento.

Una gamba importante della nostra Facoltà riviene dall’ex Facoltà di Magistero, che è stata coeva  alla fondazione  dell’Università del Salento; le altre Facoltà che sono confluite nell’attuale sono più giovani, ma non per questo meno prestigiose per i risultati che hanno raggiunto. La sinergia di queste forze può essere sfruttata per trovare la capacità di rendere competitiva la nuova realtà, che può avvalersi, nell’inedito  contesto, di opportunità di dialogo interdisciplinare promettenti.

La nostra Facoltà annovera ottimi studiosi, che danno spessore alle proposte formative dei corsi di studio; ha docenti in grado di gestire con intelligenza la didattica, motivando i loro allievi ed allenandoli allo studio, affinché possano svolgere con consapevolezza la loro professione.  Le statistiche portano ad annoverarla tra le facoltà che riscuotono maggiore gradimento all’interno dell’Ateneo, capace com’è di coniugare una solida formazione culturale di base con l’esigenza di sviluppare competenze professionali spendibili nel mondo lavorativo.

 

L’attività didattica affianca alle lezioni, attraverso cui si trasmettono i concetti fondamentali della disciplina, momenti seminariali, esercitazioni laboratoriali, che consentono l’approfondimento delle problematiche dei corsi di studio, per garantire agli studenti maggiore elasticità mentale, spirito critico e senso dell’innovatività.

 

Dal punto della vista della logistica, la Facoltà – non dobbiamo nascondercelo - ha più d’un problema; ma l’Ateneo è impegnato da tempo a trovare una definitiva soluzione alla logistica, in modo che possa aversi in città un Polo Umanistico ben attrezzato, con soluzioni adeguate, all’altezza dell’idea di una università come luogo di scambio culturale intenso e fecondo, vissuta pienamente da tutte le sue componenti, in grado perciò di sentirsi comunità.


Il Preside     

Mariano Longo